[550]. Vedi Palermo, I manoscritti palatini di Firenze, Firenze, 1853 sgg., vol. II, pp. 337 sgg.; De Sanctis, Un dramma claustrale, Nuova Antologia, vol. XIII, 1870, pp. 437 sgg., ripubblicato in Nuovi saggi critici, Napoli, 1879, pp. 77 sgg.; D'Ancona, Origini del teatro in Italia, Firenze, 1877, vol. I, pp. 187 sgg.; 2ª ediz., Torino, 1891, vol. I, pp. 210 sgg.
[551]. Il De Sanctis, che dice più cose buone ed acute intorno al concetto che informa questo dramma, non accenna alla dottrina della predestinazione, che pure vi tien tanto luogo. A me sembra che principale intendimento dello sconosciuto autore di esso fosse appunto di combattere quella dottrina e i perniciosi suoi effetti. Molti anni innanzi Uguccione da Lodi aveva fatto lo stesso nel suo poema. Vedi Tobler, Das Buch des Uguçon da Laodho, estratto dalle Abhandl. d. k. preuss. Akad. d. Wissenschaften di Berlino, 1884, vv. 380 sgg.
[552]. Vedi pure intorno a questo argomento Medin, Ballata della Fortuna, in Propugnatore, serie IIª, vol. II (1889), pp. 101 sgg.
[553]. Purgat., XXX, 142-4.
[554]. Inf., XXI, 82.
[555]. Inf., XV, 46-7.
[556]. Inf., XXXII, 76.
[557]. Purgat., XVI, 67-9.
[558]. Pietro d'Ailly (1350-1420) mostra il medesimo in un suo trattato De vita Christi, e in una Concordantia astronomiae cum theologia.
[559]. Coleccion de poesias castellanas anteriores al siglo XV, ediz. di Parigi, 1840.