Onde il puro aere il suo bel grembo sente.
Quivi non è giammai freddo nè gelo.
Quivi non per fortuna onor si spera,
Quivi non pioggia, o di nuvola è velo.
Quivi è l'arbor di vita, e primavera
Sempre con gigli, con rose e con fiori,
Adorno e pien d'una e d'altra riviera.
[79]. Stazio, Sylvae, III.
[80]. L'isola di Avalon, che diventò un paese meraviglioso e mitico, è veramente un'isola, posta nel letto di un fiume, nella contea di Somerset. Fu creduta prima sede del cristianesimo in Inghilterra, introdottovi, secondo la leggenda, dai discepoli dell'apostolo Filippo, o da Giuseppe d'Arimatea. Intorno all'isola, trasformata dalla poetica fantasia in un paradiso, vedi Usserius, Britannicarum ecclesiarum antiquitates, ediz. 2ª, Londra, 1687, pp. 7-17, 61, e San-Marte, Gottfried's von Monmouth Historia regum Britanniae, Halle, 1854, p. 417 sgg., dove sono riferite le descrizioni dello Pseudo-Gilda e dell'autore della Vita Merlini. Vedi pure le descrizioni che si hanno nel poema La bataille Loquifer, e in una delle rame dell'Ogier (Cf. Histoire littéraire de la France, t. XXII, p. 536). Un poeta inglese moderno fa che il re Artù descriva egli stesso l'isola incantata,
Where falls not hail, nor rain, nor any snow,