[71]. Intorno al Prete Gianni, o Pretejanni, o Presto Giovanni, vedi Oppert, Der Presbyter Johannes in Sage und Geschichte, Berlino, 1864; Brunet, La légende du Prêtre Jean, Bordeaux, 1877 (estratto dagli Actes de l'Académie des Sciences, Belles-Lettres et Arts de Bordeaux); Zarncke, Op. cit. Vedi pure Ghinzoni, Un'ambasciata del Prete Gianni a Roma nel 1481, Archivio storico lombardo, vol. XVI. In sul cominciare del secolo XVI, o poco prima, Giuliano Dati, fiorentino, compose un poemetto in ottava rima intitolato La magnificenza del Prete Janni (pubblicato nel Propugnatore, t. IX, parte I, p. 141 sgg.). Da un passo della nov. 9ª, giorn. IX, del Decamerone, e da luoghi di altre scritture si vede che il Prete Gianni e le meraviglie del suo paese erano in Italia passati in proverbio nel Trecento.

[72]. Ariosto, Orlando Furioso, c. XXXIII, st. 105.

[73]. Op. e l. cit.

[74]. Op. cit., p. 55.

[75]. Cf. più particolarmente Die beiden Sindbad, oder Reiseabenteuer Sindbad des Seefahrers. Aus dem Arabischen uebersetzt und mit erklärenden Anmerkungen nebst sprachlichen Beilagen von J. G. H. Reinsch, Breslavia, 1836. Isidoro di Siviglia (Etymol., l. XIX, c. 3), e Rabano Mauro (De Univ., l. XII, c. 4) parlano degli smisurati serpenti e dei grifoni che impedivano l'accesso ai Monti Aurei, in India.

[76]. Orl. Fur., c. XXXIII, st. 127.

[77]. Vedi il passo riportato dal Comparetti, Virgilio nel medio evo, Livorno, 1872, p. 202.

[78]. Solino dice a Fazio degli Uberti, parlando del Paradiso, nel l. I, cap. 11 del Dittamondo:

E questo è un monte ignoto a tutta gente,

Alto che giunge sino al primo cielo,