Come ti finge Alberto,

O ribellante al tuo Fattore ingrato,

Reo del primo peccato,

Chè non saresti certo,

Quando primier la mano

Stendesti audace a l'arboscel vietato,

Per piacer a la credula consorte

Giunto a coglier la morte.

[215]. Un numismatico e orientalista francese, Nicola Henrion, presentò, l'anno 1718, all'Accademia parigina, di cui era socio, uno specchio comparativo delle stature umane, dalla creazione del mondo a Giulio Cesare. Adamo ebbe di altezza 123 piedi e 9 pollici; Eva 118 piedi, 9 pollici e ¾. Noè non ebbe più che 103 piedi; Ercole non passava i 10. Vedi [Lalanne], Op. cit., p. 216. Certo Goetze stampò a Lipsia, nel 1727, una dissertazione intitolata Quanta statura Adam fuit.

[216]. In Joannem, tract. IX, cap. 14; tract. X, cap. 12.