[217]. Cf. Piper, Mythologie der christlichen Kunst, Weimar, 1847-51, vol. II, p. 471. Di quella composizione del nome di Adamo fanno menzione parecchi: Beda, Expositio in Joannem, cap. II, v. 20; Alcuino, Commentarius super Joannem, cap. 4; Papia (Lombardo), Elementarium, s. v. Adam; Pietro di Riga, nell'Aurora, ecc. Si trova pure detto che il nome di Adamo fu composto con le lettere iniziali dei nomi di quattro stelle.

[218]. Vedi Goldzieher, Der Mythos bei den Hebräern, Lipsia, 1876, p. 255. Adamo fu raccostato ad Adar (Ninip), divinità assira, il cui nome sembra abbia significato in origine il fuoco: Burnouf, Commentaire sur le Yaçna, Parigi, 1833, p. 169; Lenormant, Essai de commentaire des fragments cosmogoniques de Bérose, Parigi, 1871, pp. 106-7.

[219]. G. von Leon, Rabbinische Legenden, Vienna, 1821, pp. 11 sgg.; G. Levi, Parabole, leggende e pensieri raccolti dai libri talmudici dei primi cinque secoli dell'E. V., Firenze, 1861, pp. 10 sg.

[220]. Corano, sura II. Questo racconto si trova pure nella Cronaca di Taberi (trad. dello Zotenberg, v. I, p. 77) e altrove. Vedi un racconto della creazione di Adamo e della disobbedienza di Iblîs, tratto da Taberi e da Ibn-Kessir, in Rosenöl, vol. I, pp. 19 sgg.

[221]. Ediz. cit., §§ 12 sgg.

[222]. Tertulliano, De patientia, cap. 5; Sant'Ireneo, Contra haereses, l. IV, cap. 40; Sant'Agostino, De Genesi ad literam, XI, 18. W. Meyer, Op. cit., p. 15.

[223]. Parad., XIII, 43-4. Giacomo Le Fèvre (m. 1537) discusse la questione se Adamo sia stato creato con la scienza infusa. Un certosino del secolo XV, Enrico di Hesse, rettore dell'università di Heidelberg, ebbe a sostenere che Aristotile agguagliò Adamo in sapienza, opinione che parve empia a parecchi. (Lalanne, Op. cit., p. 210).

[224]. Bredow, Op. cit., p. 18.

[225]. Gaffarel, Curiositates inauditae, Amburgo, 1703, vol. II, p. 488.

[226]. Vedi Suida, Lexikon. Se Adamo sia stato inventor delle lettere, e se prima di Adamo vi sieno stati al mondo uomini, lettere, libri, discute Pietro Bang (Bangius) nel Coelum Orientis, Hauniae, 1657. Costui ebbe a sostenere in una sua Historia ecclesiastica che Adamo soggiornò alcun tempo in Isvezia e fu il primo vescovo di quel paese.