Li pubblicò P. Meyer nelle Archives des missions scientifiques et littéraires, 2ª serie, vol. V (1868), p. 183. Vedi del resto il poemetto d'Ildeberto, intitolato De ordine mundi, il quale comincia col verso:
Arbore sub quadam protoplastus corruit Adam.
(Opera, ediz. Beaugendre, col. 1179).
[259]. Sermo 71. Abû'l-Faragi si scosta alquanto dal racconto del Combattimento. Egli dice che Noè prese nell'Arca solamente il capo d'Adamo; che poi Sem e Melchisedec trasportarono quel capo sopra un monte, su cui Melchisedec edificò Gerusalemme, e che su quel monte Cristo fu crocifisso. (Op. cit., pp. 8-10). Dionigi di Telmahar, per contro, segue fedelmente il racconto dell'apocrifo.
[260]. Recueil de voyages, etc. vol. IV, p. 849.
[261]. D'Herbelot, Op. cit., pp. 20, 122, 708, 806.
[262]. Ricorderò solo: l'Adamo del grammatico Ignazio (IX secolo) pubbl. prima dal Boissanade, Anecdota graeca, Parigi, 1829 sgg., t. I, pp. 436-44; poi dal Duebner, Christus patiens, etc., Parigi, 1846; Adam, drame anglo-normand du XIIe siècle, publié par V. Luzarche, Tours, 1854; nuova edizione critica a cura di L. Palustre, Parigi, 1877; la Creazione e la Caduta nel Ludus Coventriae, Londra, 1841; The Creation of the World, a cornish Mystery edited with a Translation and Notes by Whitley Stokes, Lipsia, 1863; Der Sündenfall und Marienklage, zwei niederdeutsche Schauspiele herausg. von Dr. O. Schönemann, Annover, 1855; Jacob Ruff, Adam und Heva, Lipsia, 1848. In Italia rappresentazioni di Adamo ed Eva non mancarono: vedi D'ancona, Origini del teatro in Italia, Firenze, 1877, vol. I, pp. 85, 202; 2ª ediz., Torino, 1891, pp. 91, 228; Torraca, Studi di storia letteraria napoletana, Livorno, 1884, p. 20. Il Farsetti (Biblioteca manoscritta, Venezia, 1771-80, vol. II, p. 221) registra una Rappresentazione spirituale di Adamo ed Eva, in verso, manoscritto del secolo XVI. Ricordo, sorpassando, l'Adamo dell'Andreini, quello del Loredano, l'Adamo ed Eva di Troilo Lancetta, l'Abele del Metastasio, l'Abele dell'Alfieri, la Morte d'Adamo del Klopstock, il Caino del Byron.
[263]. Altona, Gebete und Anrufungen in den altfranzösischen Chansons de geste (Ausgaben und Abhandlungen aus dem Gebiete der romanischen Philologie, IX), Marburgo, 1883, p. 14. In una preghiera che si trova nello Chevalier au Cygne (vv. 1771-5), è detto:
Sire Dieu qui fesis mer salée
Et le ciel et la tierre, créature fourmée,