[474]. Rerum sicularum libri sex, l. I, cap. 2, ap. Muratori, Scriptores, t. VIII, coll. 788-9.
[475]. Cronica, l. VI, capp. 36 e 41. Avverte ancora il Villani che nemmeno in Faenza volle mai por piede Federico.
[476]. Historiae, Lione, 1527, parte III, tit. XIX, cap. 6, § 2, f. 42 r., col. 1.
[477]. Vedi in questo volume a p. 26.
[478]. Vedi Castelli, La vita e le opere di Cecco d'Ascoli, Bologna, 1892, pp. 47, 155.
[479]. Lo Inferno della Commedia di Dante Alighieri col comento di Guiniforto delli Bargigi, Marsiglia e Firenze, 1858, p. 477.
[480]. Comentum super Dantis Aldigherij Comoediam, Firenze, 1887 sgg., vol. II, p. 88.
[481]. Jacopo della Lana, l. cit,; Commento di Francesco da Buti sopra la Divina Commedia di Dante Allighieri, Pisa, 1858, vol. I. p. 533; Anonimo Fiorentino, l. cit.; Dante con l'espositioni di Cristoforo Landino et d'Alessandro Vellutello, Venezia, 1596, f. 106 v.
[482]. Lexicon, s. v. Πάσης. Di questo Pasete ebbe a parlare anche Apione Grammatico, in un suo libro De mago.
[483]. Contra Celsum, I, 68.