Jacopo da Lentino (?) (sonetto: Fino amor di fin cor ven di valenza):
E di ciò porta la testamonanza
Tristano ed Isaotta co' ragione.
Che non partir giamai di lor amanza.
Domenico da Prato (canzonetta a ballo):
Cantando un giorno d'Isotta la bionda
Mi ricordai di mia donna gioconda[562].
Bruzio Visconti, descrivendo le bellezze di Madonna (canzone: Mal d'amor parla chi d'amor non sente)[563]:
sicchè la mano fu sanza magagnia,
qual si legge d'Isotta di Brettagnia.