[170]. Inf., XXXI, 19 sgg.
[171]. Inf., XXIII, 131.
[172]. Inf., XXVII, 113.
[173]. Secondo narra Palladio nella Historia Lausiaca, c. XXVIII, Sant'Antonio vide una volta il demonio in figura di gigante nero ed altissimo. Nel racconto di Sant'Atanasio questa particolarità del colore non è menzionata. Altra volta Sant'Antonio vide il demonio voltolargli ai piedi in forma di un fanciullo orrido e nero. Cfr. Teodoreto, Historia ecclesiastica, l. V, c. 21. Di un demonio che, sotto forma di fanciullo nero, distoglieva un monaco dalla preghiera, narra San Gregorio, Dialog., l. II, c. 4. Sono innumerevoli le leggende in cui il diavolo comparisce in figura di Etiope; in tal forma ebbe ancora a vederlo S. Tommaso d'Aquino. I diavoli di Giacomino da Verona, non solo sono neri, ma cento volte più neri del carbone, De Babilonia civitate infernali, v. 99, ediz. cit.
[174]. Vedi Roskoff, Op. cit., vol. I, p. 283.
[175]. Inf., XVIII, 35.
[176]. Inf., XXI, 121.
[177]. Inf., XXII, 106.
[178]. Inf., XXII, 136-41.
[179]. Inf., XXI, 31-6. Un demonio dalle scapule acute descrive Cesario di Heisterbach, Op. cit., dist. V, cap. 5.