[220]. Inf., VIII, 124-6. Alla discesa di Cristo all'Inferno, conformemente al racconto dell'apocrifo Evangelo di Nicodemo, allude Dante in altri due luoghi (Inf., IV, 52-63; VII, 38-9). È noto che molti libri apocrifi ebbero nel medio evo autorità non minore dei libri canonici: l'Evangelo di Nicodemo fu uno dei più diffusi. Vedi Wuelcker, Das Evangelium Nicodemi in der abendländischen Literatur, Paderborn, 1872. Una versione italiana di esso, fatta nel Trecento, fu pubblicata da Cesare Guasti, Il Passio o Vangelo di Nicodemo, Bologna, 1862, Sc. di cur. lett., disp. 12.
[221]. Inf., III, 88-93; V, 16-20; VI, 22-4; VII, 1-6; VIII, 82 sgg.; IX, 52-4; XXXI, 12 sgg.
[222]. Caronte, Minosse, Plutone, altri demonii, si chetano alle parole di Virgilio e non fanno altro contrasto; ma a vincere la resistenza dei demonii che custodiscono la città di Dite, è necessario scenda un angelo apposta (Inf., IX, 76-103). Anche qui, come sempre, gli angeli sono i naturali avversarii dei diavoli. Nelle Visioni molto spesso gli angeli vengono in soccorso delle anime che compiono il periglioso viaggio.
[223]. Inf., XXI, 100-2.
[224]. Inf., XXIII, 139-41.
[225]. Inf., XXIII, 34-6.
[226]. Ap. Pertz, Mon. Germ., Script., t. V, p. 458. Un caso consimile si ha nella Visione del cavaliere Owen.
[227]. Historia ecclesiastica, l. V, c. 12.
[228]. Cap. 15.
[229]. Inf., XXII, 133-41. Una zuffa di diavoli si ha pure nella Visio Tnugdali, c. 3.