sentenzia con incisiva brevità il già citato Bernardo Cluniacense. E un Vagante soggiunge:

Roma manus rodit, si rodere non valet, odit[78].

Un'altra accusa capitale si è quella di menzogna:

Quid Romae faciam?

Mentiri nescio,

dice con non meno acuta brevità un anonimo[79], ed altri ripetono. I trovatori di Provenza non risparmiarono nemmen essi la città decaduta e corrotta, e Guglielmo Figueiras, il più popolaresco fra tutti, compose un terribile serventese:

De Roma qu'es

Caps de la dechasensa

On dechai totz bes[80].

Cessati i clamori del medio evo contro Roma papale, cominciano quelli degli umanisti e poi dei protestanti.