[785]. La epistola di Lentulo ebbe ancor essa molta voga. In un codice di Monte Cassino essa si trova unita coi quattro Evangeli. Una versione italiana della epistola di Pilato a Tiberio e di quella di Erode al Senato fu stampata sin dal quattrocento.
[786]. V. Birch, Auctarium, p. 1720, e Fleck, Wissenschaftliche Reise, Lipsia, 1835-7, p. 143-7.
[787]. Ap. Tischendorf, Ev. apocr., p. 426-31.
[788]. Glica, Annales, p. 436-7 (ed. di Bonna); Costantino Manasse, Compendium Chronicon, v. 1986-90 (ed. di Bonna).
[789]. Nell'opera sua De itinere Sancti Petri.
[790]. Nel v. IV della Miscellanea del Baluze, Lucca, 1764, p. 55-7. Il testo del Foggini è quivi riportato per intero.
[791]. Mariano Scoto riferisce quasi queste parole medesime in un racconto da lui inserito nella Cronica, ad a. 39. Egli cita Metodio. Se questi dovesse essere, come opina l'Henschenius, il vescovo di Tiro, bisognerebbe far risalire la leggenda, quale si trova nella Cura sanitatis, almeno sino al terzo secolo. Il racconto di Mariano Scoto deriva certamente da quello della Cura sanitatis: che fede si meritino le attribuzioni che di scritti e di favole si trovano fatte a Metodio è, per altre prove, già noto abbastanza.
[792]. Nelle narrazioni posteriori è serbata sempre, quanto al tempo, una differenza (variabile) tra il viaggio d'andata e il viaggio di ritorno. Dalla presenza della immagine miracolosa si vuole senza dubbio abbreviato il secondo.
[793]. Questo castigo essenzialmente proprio della legge romana va qui notato. Si fece anche morire Pilato della morte dei parricidi. Cedreno ricorda essere stata opinione di alcuni che Pilato, cucito in una pelle di bue, insieme con un gallo, una vipera ed una scimmia, fu fatto morire al sole.
[794]. Altrove Hemeria; nel testo del Foggini Timernia, Cimerina, Arimena. Il luogo di relegazione di Pilato di solito è Vienna in Gallia, ma qualche volta anche Lione, della qual città, per non dire di altre, fu anche tenuto nativo.