[825]. V. Appendice A.
[826]. V. Ehrmann, Aus Palästina und Babylon, Vienna, 1880, p. 31-5, e Levi, Parabole, leggende e pensieri raccolti dai libri talmudici dei primi cinque secoli dell'E. V., Firenze, 1861, p. 315-35.
[827]. Per contrario vi fu chi tenne Vespasiano in conto di Messia. V. Echard, Dissertatio de Vespasiano pro Messia habito, veri Messiae teste, Eisenach, 1759. Svetonio e Tacito raccontano di alcune miracolose guarigioni operate da Vespasiano. Alcuni degli oggetti preziosi onde Tito spogliò il Tempio di Salomone esistevano ancora nel 507. Procopio (De bello gothico, I, 12) narra che in quell'anno medesimo essendosi i Franchi spinti fin sotto Tolosa, i Visigoti trasportarono i tesori che colà si trovavano, nella città di Carcassona. Tra l'altre cose di gran valore provenienti dal sacco di Roma, alcune ve n'erano che avevano appartenuto al tempio di Salomone. Il piede del famoso candelabro fu un tempo, secondo la tradizione, conservato a Praga, dove da Treveri lo recò il re Vladislao. Da questo candelabro, che ancora si vede scolpito in uno dei bassorilievi interni dell'Arco di Tito, deriva il nome di Arcus septem lucernarum, con cui quell'arco è comunemente designato nel modio evo.
[828]. Antiquit. jud., XVIII, 5, 2.
[829]. Siami conceduto di ricapitolare qui brevemente, e per maggiore chiarezza, le cose dette. La leggenda della Vendetta di Cristo, considerata nella sua forma piena e finale, è molto complessa, e composta di varie parti in varii tempi aggregatesi insieme. In essa si possono riconoscere cinque gradi, che sono i seguenti: 1º GRADO. — Cristo è proposto per gli onori divini da Pilato a Tiberio, da Tiberio al senato. Questo li ricusa: Tiberio minaccia dell'ira sua gli accusatori dei cristiani. Epistola di Pilato (prima redazione ipotetica), Tertulliano, Eusebio, ecc. 2º GRADO. — Tiberio punisce Pilato insieme con gli altri giudici di Cristo, e tutto il popolo d'Israele. Epistola di Pilato (seconda redazione, versioni greche e latine, ἀναφορὰ Πιλάτου, ecc.), epistola di Tiberio, Paradosis Pilati. 3º GRADO. — La leggenda di Tiberio fusa con quella della Veronica; influssi della leggenda di Agbaro. Cura sanitatis Tiberii, Mors Pilati, Mariano Scoto, ecc. 4º GRADO. — La leggenda di Tiberio e della Veronica fusa con quella della distruzione di Gerusalemme. Vindicta Salvatoris. 5º GRADO. — Influssi di Giuseppe Flavio e di Egesippo. Redazioni francesi, ecc. (V. l'appendice A). L'accrescimento e la variazione della leggenda possono essere rappresentati collo schema seguente:
| Gius. Flavio. | Legg. d. distruz. di Gerusalemme | Legg. di Agbaro. | Legg. di Veronica. | 1º GRADO Ep. d. Pil. 1ª red. ipot. Tertull., Euseb., ecc. | |||||
| 2º GRADO Ep. di Pil., 2ª red. Ep. di Tib., Parad. Pil. | |||||||||
| Egesippo. | |||||||||
| 3º GRADO Cura sanit. Tib. | |||||||||
| 4º GRADO Vind. Salvat. | |||||||||
| 5º GRADO Red. franc., ecc. |
[830]. C. 10.
[831]. Liber Exodi, c. VI.
[832]. Decis. III, c. III.
[833]. L. XIV, c. 71.