Roma caput mundi super omnes omne novisti,
si trova riportato in molte scritture. A quel titolo glorioso Alcuino raccosta la seguita ruina:
Roma caput mundi, mundi decus, aurea Roma,
Nunc remanet tantum saeva ruina tibi[10];
e il Petrarca chiama Roma nostro capo nella canzone famosa indirizzata a Stefano Colonna.
Ma questo titolo glorioso di caput mundi viene usato anche con intenzione derisoria da chi rinfaccia alla Roma dei Papi la rapacità o la corruzione dei costumi. Nei Carmina Burana si legge[11]:
Vidi, vidi caput mundi
instar maria et profundi
'vorax guttur siculi;'
e