Dell'honore hordinato sopra el chorpo di Cessare. Cap. 30.
Per volere et potere più abilmente honorare el chorpo di Cessare, prima l'achonciorono per modo potesse aspettare el tenpo; e bene che ci fussi assai da fare, però che gli furono trovate ventidue fedite, pure cho gli arghomenti del balsimo e d'altre nobili et chare unzioni l'achonciorono per modo ch'el tennono venti dì. In questo tenpo mandorono messi et imbasciate alli baroni et alli re più pressimani, bene che allora per cierto parllamento che Cessare avea fatto in Roma, si ritrovorono in Roma trentadue re di chorona di diverse parte del mondo, e quali un anno innanzi erano istati richiesti, et anchora non era el tenpo loro spedito. Gli Romani feciono gran pianto, però che sechondo l'usanza anticha lo piansono quaranta dì, venti prima che fussi seppellito, et venti dì dopo la sua sepoltura; et non vi fu niuno el quale avessi da poterllo fare, che non si vestissi a nero, ho a seta, ho a sciamiti, e chi di più comuni vestiri. Tutti e sacierdoti et maestri de' tenpli che poterono al tenpo venire trassono a Roma, et tanta era la giente che v'era venuta che l'abitazione di Roma non bastavano; anche facievano tende et padiglioni per giardini et per le piazze di Roma. Ora assenbrato tanto popolo diliberano et re et duchi che non si indugiassi più, però che per la strettezza della giente non si poteva andare per Roma, et già chominciava la roba a manchare. Et ragionando el luogho della sua sepoltura, ho doue el dovessono ispolvereczare, alchuno dicieva: Facciasi in quello luogho dove e' fu morto; altri dicieva che si faciessi in Chanpidoglio.
Del pianto prima ch'el traessino del palagio, et chome el portorono al tenpio di Minerva. Cap. 31.
Venuto el deliberato giorno tutti i baroni[550] la mattina all'alba furono chongreghati intorno al palagio di Cessare chon sì gran pianto, che se iddio avessi tonato non si sarebbe udito. O chi non arebbe pianto vedendo tanto popolo vestito a nero, et vedere e chavalieri chonpagni di Cessare, et gli altri e quali erano stati cho lui alle battaglie farsi spesso alle finestre gittando bandiere schuartate, et gittando e vestiri festerecci apresso, tutti vestiti a seta oschura, chon visi arossichati di sanghue, e quali gridavano sotto una boce: Morto è il singnore nostro! morto è er rettore del mondo! perduto abbiamo te, Cessare, padre de' Romani! El popolo stava tutto trafitto, et facieva gran romore per vedere el chorpo di Cessare. E baroni apparecchiorono uno nobile cataletto di gran misura, lo quale era d'avorio lavorato ad oro et a perlle, fornito d'infinite pietre preziose, sopra al quale posono uno riccho letto di seta, apresso un palio lavorato ad oro cho pietre preziose, lo quale avea rechato Cessare d'Erminia, che era il più sottile e 'l più riccho maestero che giammai fusse veduto ho trovato al mondo. A chapo gli posono ghuanciali di Turchia, fatti nel loro lavoro d'abisso chomessi, changiando el cholore, lo quale panno riluscie come specchio. Poi hornarono quello mirabile chorpo chon vestimenta inperiale, nell'abito, quanto a tanto fatto si chonviene, d'una porpora chandida lavorata tutta chon perlle et margherite, chalzato d'un drappo vermiglio, et in chapo gli posono una chorona inperiale, tutta choperta era di puro et fino horo d'Arabia chon dodici rocche a somo d'intorno rilevate. Nella sommità loro era per ciaschuna uno riluciente charbonchio al quale lume si sarebbero armati diecimila chavalieri. Poi presono quello venerabile chorpo et posollo nella bara sopra di quello magnificho letto, et chon grandissimi pianti, et chon infinita luminaria [el portorono] al tenpio di Minerva, dinanzi al quale nella piazza el posono sotto uno mirabile padiglione.
Del pianto della inperadrice el delle altre donne di Roma. Cap. 32.
Le donne di Roma erano tutte al tenpio raghunate cholla inperadrice vestita a bruno per aspettare il chorpo di Cessare. Quando la donna vide chome el chorpo era nella piazza, uscì del tenpio a seta nera vestita, achonpangniata da molte donne et da baroni et da tutte le Romane. Quivi fecie smisurato pianto, gittandosi più volte sopra el chorpo, et molte volte era dalle donne richolta da terra chome morta; ma quando prendeva tenpo di lena[551], parllava et dicieva nel pianto: o alto singnore, et dove si riposa la tua infinita potenzia, et chome ti vegho morto stare? O singnor mio, el songnio delle cholonne, et chome in propria forma m'è il vero adivenuto! O Bruto traditore! Chi si sarebbe dalle tue lusinghe guardato? O non eri tu singnore della chorte? O Cessare, o Cessare! chome giamai t'abandonassi alle parole di Bruto! Singniore mio, hor fuss'io stata techo morta, che almeno non vedrei tante morti! Et a chui, singniore mio, mi lasciasti, che n'avesti tenpo di potere parllare? Ho, padre de' Romani, ho, chonsorto degli afflitti, chi sarà homai difesa delle vedovelle et de' pupilli abbandonati? Fiore di provedenza, cholonna di giustizia, splendido lume di piatà et di miserichordia! Et chon queste parole facieva siffatto pianto che facieva piangere hongni creatura che quivi era presente, et spesse volte chadeva sopra el chorpo tranghosciata, et re et baroni, che stavano d'intorno, ciaschuno piangeva chon amaro duolo. Lo re Antonio d'Egitto, lo quale negli stormi fu suo sinischalcho stava cho gli altri baroni d'intorno anchor esso piangendo, et dicieva: Singnore mio, chome vegho el chapo fiero adorno già di mirabili cimieri, et chome negli stormi dimostravi tua potenzia! Dove sono le braccia di tanta achortezza, harmate di schudo et di riluciente spada? Dov'è quel chorpo tanto virtuoso, che sì bene vestiva di splendido sbercho? Ora lo vegho morto stare. Et non sarà però che l'anima non vegha lo spirito volare de' traditori che ebbono ardire di mettere mano a sì fatto singnore. Gli altri re et baroni et donne facievano sì grande el pianto che pareva ch'el mondo dovessi finire per pianto. Et già era passato il mezzo dì; ma li maestri a chui era dato l'ordine a chonducere l'onore, vedendo che l'ora era tardi, ritrassono in drieto gli re e le donne et gli altri, per fare al chorpo l'uficio di Minerva. Et prima presono el chataletto hotto re di chorona, vestiti in abito reghale colle chorone in testa; e fu dinanzi posto lo re d'Ungheria et lo re d'Inghilterra; gli altri due apresso fu lo re di Portoghallo e lo re di Schozia; gli altri due apresso fu lo re d'Erminia e lo re di Spangna; gli due che seguitorono drieto furono lo re di Francia e lo re di Buemia. E levorono el chorpo chon grande riverenzia, et portorollo dentro nel tenpio dove s'assenbrorono solamente e re et baroni cholli pontefici maggiori de' tenpli; et sopra el chorpo posono tavole d'oro, sopra le quale feciono a Minerva solenne sagrificio, rachomandandogli con solenni chanti et uficio l'anima di Cessare. Intorno al chorpo ardeva tanti lumi che pareva ch'el tenpio ardessi. E fatto questo, et tutto l'uficio, presono la statua di Minerva, et tolsono la chorona dello alloro che aveva in chapo, e posolla a Cessare sopra el petto; et questo fu el più singhulare honore che mai si faciessi a nessuno chorpo morto. Poi e detti re adoperorono el loro uficio, presono el chorpo et riportorollo nella piazza sotto l'onorato padiglione.
Chome Cessare fu tratto del tenpio cholla chorona di Minerva, et dell'onore de' chavalieri choperti a bruno. Cap. 33.
La giente che stava di fuori ad aspettare, vedendo tornare nella piazza el chorpo di Cessare cholla chorona di Minerva sopra il petto, dicievano che Minerva avea parllato con Ciessare, et in sengnio di ciò gli avea donato la chorona della sapienza. Apresso le donne, e chavalieri e tutto el popolo ricominciorono amarissimo pianto, tanto che impedivano molto gli ordini degli honori et fattori degli onori. Aparecchiorono apresso agli onori, intorno alla piazza, tutte luminarie atorno, sicchè pareva che Roma ardessi. Apresso tutti gli pontefici parati choll'ufficio, chantando. Prima s'aviorono innanzi per andare a Chanpidoglio mille chavalieri, hornati di chavalleria, a chavallo in chorrenti destrieri, vestiti a seta nera, e chavagli coperti insino a terra; et portavano parte di loro bandiere in mano, chon amare strida et pianti; altri portavano spade cholle punte rinchinate a terra; altri portavano elmi, e chi schudi, e chi strali, [e ohi] chonfaloni acquistati nelle battaglie. Nel mezo di tutti erano sei chavalieri vestiti a nero, chogli destrieri choverti. El primo dinanzi portava un elmo choperto a nero, sopra el quale era el chapo e 'l collo d'un cieciero d'ariento[552]; el sechondo portava una spada et speroni ad oro; el terzo portava uno schudo ad aquila nera nel chanpo d'oro a ritroso[553]; el quarto portava tutta sua armadura di dosso, cholla quale avea senpre chonbattuto; el quinto portava la sua lancia chol pennone ad aquila; el sesto portava libri e quali Cessare avea scritti di sue vittorie.
Della chericieria e luminaria e chompagnia de' re et principi andando in Cha[n]pidoglio. Cap. 34.
Apresso a' chavalieri veniva tutta la chericieria, hordinati cho lunghissima schiera, tutti cho luminare accese in mano; poi veniva tutt'altra luminaria. Apresso furono hordinati e re, e duchi et principi di grande affare. Intorno al chorpo venivano tutti e proposti delle città sogioghate a Roma, e tutti gli uficiali di Roma; e fatto el lamento, le donne furono tutte rimesse nel tenpio di Minerva, et quegli hotto re presono el chorpo cho molta riverenzia, et di questo modo et di questo hordine n'andorono in Cha[n]pidoglio.