Ia la mort gloire ne tendra.

Talvolta la iscrizione si riduce di un verso solo, come:

Vase sub hoc modico clauditur orbis heros[585].

Secondo la già citata versione tedesca dei Mirabilia sulla guglia era scritto:

Roma caput mundi tenet orbis frena rotundi,

Roma caput mundi super omnes esse novisti.

I versi: Caesar, tantus eras, ecc., fanno parte di un lungo epitafio, che appartenne, o ad Enrico III (m. 1056), o a Lotario II (m. 1137)[586]. Una poesia di Benzone nel VI libro del suo scritto Ad Heinricum IV imperatorem[587] comincia col verso:

Tantus es, o caesar, quantus et orbis.

All'epitafio di Giulio Cesare possono fare riscontro questi due versi di un epitafio di Alessandro Magno riportato nel Libro de los Enxemplos[588]:

El mundo non me bastava a mi todo sometido;