Che havesse pur victoria

Del mio voler credeva esser felice.

Ma dove voluntà tien la radice

Ivi convien ch'el vit[t]o (e) il sceptro tenga[608],

Et che nel fine havenga

Sì come a me che l'alma e il corpo ho perso.

Ai, mercè, pietà! ch'io son somerso

In tante crudel pene, in tanti guai!

Ai, quanto mal pensai

Con dar piacere al corpo anzi che a l'alma[609].