Contempla, o tu che legi, se l'è palma
De ulivo o lauro che me vidi in testa,
Che ne portavo in festa
G[h]irlanda in capo sopra li capilli.
La fronte guarda e gli ochi si son quilli
Ch'el mondo fece[r] già tanto tremare;
La lingua demenare
De guarda se la vidi in fra la bocca.
Per tucto è da topi cossì tocca.
De mio volere[610] e quanto fui gagliardo!