Pag. 213. — Nel secolo XIII c'era ancora chi lamentava la distruzione della Salvatio. Il trovero tedesco Sigeher dice che se l'impero avesse avuto ancora le sue statue il mondo non sarebbe stato allora a così mal partito:

swelch vürste dem riche solte wesen dienerschaft,

des vilde mueste liuten

san, als der dem riche valschez herze truok.

het' Roemesch riche der bilde noch genuok,

der wart der werlde nie so not, so hiuten.

Von der Hagen, Minnesinger, v. II, p. 362, col. 1ª.

Capitolo VIII.

Pag. 248, n. 1. — Brunetto Latini dice nel Tesoretto:

Giulio Cesare maggiore,