Cesario, padre di G. Cesare, I, 301.
Cesi (famiglia), I, 30.
Chiesa cristiana, che cosa mutuasse da Roma, II, 418.
Chiodi di Cristo, II, 459-65.
Chiusi, più antica di Roma, I, 28.
Cibele, II, 381.
Cicerone, I, 267; II, 157, 164, 166, 167, 171, 178, 183, 189, 190, 194, 254, 270; — sue dottrine non repugnanti al cristianesimo, 259-60; — suo libro De officiis imitato da Sant'Ambrogio, 260; — C. e San Gerolamo, 260-2; — maestro di retorica e principe degli oratori, 261-2, 263-5; — cristiano e salvo, 262-3; — gran filosofo, 265-6; — diverso da Tullio, 266; — fonte di C., 267; — figliuola di C., 268.
Cimelii romani, I, 155-6.
Circo Massimo, I, 135-6.
Città che si vantano più antiche di Roma, I, 27-8.