[264]. Cosmodr., aet. VI, c. 17.
[265]. Ed. del 1495, dist. VIII, 81.
[266]. Quella particolarità si ritrova, oltrechè nel già citato mistero francese, anche in una leggenda italiana Di Santo Basilio vescovo e della crudele morte di Giuliano Apostata, che sta fra certi miracoli della Vergine nel cod. Riccardiano 1284. Quivi si legge, f. 43 v., col. 2ª a 44 r., col. 2ª: «El settimo dì uno c'avea nome Libanio, ch'era stato prochuratore del maladetto Giuliano, tornando del canpo et del paese de Persia, entroe in Ciesaria, cioè nella città. Il quale prima infedele essendo et pagano, corse al vescovo et con grande divotione si fecie battezzare. E raccontoe al vescovo la morte di Giuliano, la quale egli avea veduta co' suoi occhi, et disse in questo modo: — «Essendo noi tutti accanpati e 'l canpo era fortissimo, et bene cerchiato intorno di cavalieri armati, intanto che neuno non potrebbe essere entrato nel detto canpo, nondimeno eccoti venire nel canpo uno valoroso cavaliere armato di tutte armi in presentia di tutto lo essercito, et mise tanta paura nel canpo che nullo fu ardito a contastarlo. E arditamente corse a Giuliano, et ficcogli una lancia nel corpo, et ucciselo, poi di subito sparve. El misero Giuliano, così percosso per divino giudicio, cadde in terra supino, ecc.» —
[267]. Miracula Beatae Virginis, cod. della Laurenziana, pl. XII, 23, f. 95 v., col. 1ª a 96 r., col. 1ª.
[268]. Ed. cit., v. I, p. 550-2.
[269]. Anche Giovanni Malala, Sozomene, Niceforo, Filostorgio, ricordano la tradizione secondo cui Giuliano avrebbe dato colpa della propria morte al Sole, protettore dei Persiani. Gotofredo da Viterbo fa ancor egli che l'ordine a San Mercurio sia dato, non dalla Vergine, ma da Cristo.
[270]. Orat. l. V. anche il supplemento del Visdelon e del Galand alla Bibliothèque Orientale del D'Herbelot, p. 458 a.
[271]. Cronaca, cod. dell'Universitaria di Bologna 432, f. 60 r.
[272]. Historia major, ad. a. 1098.
[273]. Così Balduino Ninoviense, Chronicon, Collection de chroniques belges inédites, p. 617, Sicardo, altri. Sicardo non parla di San Basilio, ma solamente di un abate di certo convento; Ciriaco sarebbe stato quidam miles martirizzalo da Giuliano.