Qui tant fu sages et poissant,

Riches, et proz de hauz parages,

Et clers merveillosement sages.

[346]. Nel già citato frammento di versione castigliana della Historia Trojana, parlandosi di Cornelio Nepote, supposto traduttore di Darete Frigio, si dice: «Et este Cornelio era omme sabidor et sabia todos los linguajes».

[347]. Petrarca, Epistola in Zoilum.

[348]. Alars de Cambrai, parlando dei filosofi, dice:

Li vintimes ce fu Macrobes

Qui tos lors vesti blances robes.

Ap. Stengel, Li romans de Durmart le Galois, Stoccarda, 1873 (Bibl. d. litter. Ver.), p. 457.

[349]. Nel 1476 Frate Migir diceva ancora in una sua poesia composta in morte di Enrico IV re di Castiglia e di Leone: