et sub forma filii pueros instruxisse,

et quamvis in numero sedeat minorum

ponitur in ordine tamen antiquorum.

V. Haupt, nei Berichte dell'Accademia di Berlino, 1854. Il Petrarca più tardi negava recisamente che fossero dell'Uticense, ma li credeva estratti da un poema del Censore.

[495]. Nel IV secolo un luogo di essi trovasi già citato sotto al nome di Catone.

[496]. A Catone di Utica furono poi attribuiti anche certi monostici che si possono vedere nell'Anthologia del Riese, v. II, p. 123.

[497]. Mi basterà di riportare in prova alcuni versi del prologo della versione francese di Giovanni Le Fèvre, quali si hanno in un codice della Nazionale di Torino segnato L, III, 4.

Caton fu preuz cheualier et sage homme;

Maint bon conseil a la cite de Romme

Donna iadis pour la chose publique.