Il Mandeville pone i monti Caspii al di là del Catai e dice che alcuni del paese li chiamano Gog e Magog. Nella carta catalana del 1375, già ricordata, i Monts de Caspis corrispondono alla parte nord-est del sistema Altai-Himalaya. Cristina di Pizan parla ancora dei Monti Caspii:
Vi les mons do Caspie, ou clos
Sont Goz et Magoz bien enclos;
De la sauldront, quant Antécrist
Vendra contre la loy de Crist.
Le livre du chemin de longue estude, v. 1467-70.
[1066]. V. D'Herbelot, Bibl. orient., p. 795 e seg. Questa opinione appunto sembra seguire Ibn Batuta. V. The travels of Ibn Batuta; translated from the abriged arabic manuscript copies by Samuel Lee, Londra, 1829, p. 213.
[1067]. Così in una mappa del XII secolo, opera di Enrico canonico di Magonza, ap. Santarem, Atlas, tav. XX, e nella mappa di Hereford del XIII, ap. Jomard, Monuments de la Géographie, n. 1-2.
[1068]. V. nell'Atlante del Santarem, tav. XVI, la riproduzione di una mappa che accompagna le Grandes Chroniques de Saint Denis in un codice della Biblioteca di Santa Genoveffa in Parigi.
Nota del Trascrittore