Il giorno 26 mentre Medici erasi recato ad ispezionare l'estremo avamposto, questo venne di sorpresa attaccato. I pochi ma valorosi Valtellinesi si ritiravano calmi e combattendo, ma arrestati dal Medici in una forte posizione a cavallo della strada, quel pugno d'uomini per oltre un'ora oppose valida resistenza, finchè raggiunto da altra compagnia di Valtellinesi comandati dal capitano Strambio gli austriaci furano costretti a ritirarsi.

Il colonnello Medici visto che la scelta del ponte del Diavolo per estrema linea di difesa era stata poco abile, si spinse ad occupare l'indomani S. Antonio di Morigone e fattevi erigere alcune opere di fortificazione si mise in grado di potersi vantaggiosamente sostenere fino allo arrivo di Garibaldi col grosso delle forze.

Frattanto il generale Garibaldi colla brigata sbarcava a Colico il 27 giugno e proseguiva fino a Tirano, dove seppe che il generale Cialdini dovendo ripiegare su Brescia, incaricava lui della difesa degli sbocchi dello Stelvio, Tonale e Caffaro con Rocca d'Anfo, in conseguenza di che il generale affidava al Medici, col secondo reggimento, con un battaglione del terzo comandato da Bixio, colla compagnia carabinieri genovesi comandata dal tenente Chiassi, con una sezione d'artiglieria ed un distaccamento del Genio, la difesa dell'Alta Valtellina, mentre Garibaldi scaglionava in dietro il resto dei cacciatori delle Alpi.

Il 1o luglio una deputazione di Bormio avvertiva Medici che quel municipio aveva ricevuto l'intimazione di provvedere una forte somma di denaro, viveri e bestiame agli austriaci.

Il 3 luglio il Medici si spingeva avanti per lo stradale e per le alture laterali. Giunto a Ceppina fece occupare a sinistra il monte Oga, ed a destra le alture di Piazza e Ratta che si stendono verso Bormio. Dopo di che fece avanzare due compagnie ad occupare il ponte di S. Lucia.

Il distaccamento austriaco che si trovava in Bormio per l'intimata requisizione, strepitava contro il Municipio che ritardava la consegna; ma intanto due compagnie agli ordini del maggiore Fanti si avanzavano su Bormio il che fece decidere gli austriaci a darsi a precipitosa fuga. A mezzogiorno Bormio era salva.

La mattina seguente Medici disponeva un attacco simultaneo da Bormio e da Ceppina; tosto che vide le due colonne in marcia, il nemico si ritirava dai Bagni Nuovi sui Bagni Vecchi, dando fuoco alle mine, per cui in un istante si vide cadere il magnifico ponte della galleria.

Il Medici diè ordine di occupare i Bagni Nuovi; s'impegnò una viva fucilata fra i due stabilimenti. Garibaldi giunto in quel momento, 3 luglio, si portò sul luogo del combattimento; la resistenza degli austriaci durava ostinatissima; ma sul fare della sera, presi di fianco da un distaccamento, asceso a sinistra fino a metà del monte delle Scale, e minacciati alle spalle da altro distaccamento disceso dalle Torri di Fraele, il nemico battè in ritirata dando fuoco alle mine delle altre gallerie, ma senza molto successo.

Al Medici importava scacciare il nemico al di là dello Stelvio. Con questo intendimento dava le seguenti disposizioni. Il maggiore Bixio colle forze di cui disponeva, più la compagnia del genio, doveva dalle alture di Piatta-Martina avanzarsi fin oltre a Val Vitelli per minacciare l'estrema sinistra nemica fortificata a Cima di Sponda Lunga, e così con un finto attacco distrarre l'attenzione del nemico dalla sua destra.

Il capitano Bosisio, doveva la mattina dell'8 impadronirsi delle vette del monte Pedenello con trecento uomini scelti del secondo reggimento; il tenente Croft con circa cento carabinieri doveva mostrarsi a tempo opportuno sull'altura che domina la quarta Cantoniera bersagliando il nemico alle spalle; il Bosisio doveva assalire con vigore dalla nostra sinistra il nemico, minacciargli la ritirata e rendere possibile un assalto di fronte; sulla strada dello Stelvio nelle gallerie, tra la prima e la seconda Cantoniera, era disposto un battaglione in colonna d'attacco agli ordini del maggiore Sacchi rinforzato da pochi pezzi d'artiglieria che a gran stento eransi potuti trascinar fin lassù.