Il 17 gennaio 1860 il colonnello Turr riceveva dal generale Garibaldi la lettera seguente:

Fino 17 del 1860.

Mio caro colonnello Turr

"Vogliate avere la compiacenza di chiedere a S. M. se è deciso di cedere Nizza alla Francia. Questa domanda mi viene fatta molto caldamente dai miei concittadini.

Rispondetemi subito per telegrafo. Sì! o no!

G. Garibaldi"

Il colonnello Turr ossequiente al desiderio del generale si recava da S. M. e gli consegnava la stessa sua lettera: ed Egli dopo averla letta disse al Turr:—umh, hum, sì o no—è un po' spiccio, umh! Ebbene sì—ma non telegrafategli—Andate a trovare Garibaldi e ditegli:—"Pare il destino domandi da noi due il più grande sacrificio che uomo possa fare. E se a lui rode il cuore per la sua Nizza deve immaginare il dolore mio per la Savoia, culla della mia famiglia! Ma per fare l'Italia noi due dobbiamo fare questo grande sacrificio.

"Andate a fare questa mia commissione a Garibaldi e ditegli che conto su di lui, come egli può contare su di me per il bene d'Italia".

Il colonnello Turr portò la parola del Re a Garibaldi che si trovava a Fino e che subito si ritirava a Caprera.

Ma non doveva trattenervi a lungo e venne il momento in cui Garibaldi dovette decidersi di passare sul Continente, e s'imbarcò coi suoi fidi compagni.