Tutto era finito! I destini d'Italia non erano ancora maturi! Alle undici della notte, Carlo Alberto, muoveva alla volta di Oporto, per morirvi di lì a pochi mesi, martire di una idea sublime, vittima del dolore!


Il 25 marzo a Brescia, ove nulla si sapeva del disastro toccato alle truppe piemontesi, si procedeva alla nomina del Comitato di difesa nelle persone dei cittadini Cassola e Contratti i quali pubblicarono il seguente proclama

Brescia, 26 marzo 1849.

Cittadini!

La patria è in pericolo!

Ora è il momento, o bresciani, d'agire e di fare conoscere che le vostre promesse non furono millanterie.

Gli armati accorrano davanti al teatro per ricevere la loro destinazione. Chi non ha armi, le donne, i vecchi, i ragazzi si adoperino a costruire barricate alle porte della città.

Uniamo le nostre forze e difendiamoci. Non si tratta che di duemila uomini, con due pezzi d'artiglieria, quasi tutti italiani.

All'armi! All'armi!