Così ebbe fine la memorabile giornata del 26 marzo.
Il 27 gli imperiali a mezzodì ripresero le ostilità, si spinsero fino a Rebuffone a poca distanza da Torre Lunga, dove i Bresciani erano appostati alla difesa. Gli Austriaci, piantata una batteria sopra l'erta della Villa Maffei, si diedero a fulminare i bravi difensori, mentre nello stesso tempo il Castello iniziava il bombardamento prendendo i Bresciani fra due fuochi. Ma le cannonate, il bombardamento, gli incendi non sgomentavamo i valorosi Bresciani, che anzi, inaspriti dalla ferocia del nemico, moltiplicarono gli atti di eroismo; tanto che quando videro verso sera rallentare e cessare il fuoco da parte degli imperiali che rientravano nel loro accampamento, gli eroici difensori, comandati dallo Speri, con rapida sortita, si slanciarono sull'inimico ed in breve furono addosso alla retroguardia austriaca facendone strage.
La sera la città era in festa per la felice resistenza opposta al nemico; e il Comitato della difesa pubblicava il seguente manifesto.
Cittadini!
Il vostro nome alla posterità è assicurato. Il nemico trovasi nell'avvilimento, perchè gli imponenti mezzi di guerra coi quali credeva atterrirvi, non hanno fatto che accrescere il vostro entusiasmo.
Ormai ha consumato tutti i suoi mezzi guerreschi, e quindi non dovete fare altro che dar compimento alla vittoria nello stesso modo che l'avete cominciata.
Italia tutta farà plauso a tanta prodezza.
Ordine, Costanza, Unione!
Brescia il 27 marzo ore 6-1/2 pomeridiane.
Cassola, Contratti.