Per dire degli episodi, degli atti di eroismo compiuti dai Bresciani nei giorni successivi 28, 29, 30, 31, non basterebbe un intero volume. Basti affermare che tutti gli sforzi fatti dal Nugent con ben 3500, uomini per impossessarsi di Brescia o per costringerla alla resa furono inutili. Vista la sua impotenza, fu obbligato a chiedere rinforzi, e questi non tardarono a giungere condotti da un ben formidabile avversario, tristamente conosciuto dai Bresciani.
Il 31 marzo giungeva infatti, per espugnare l'eroica Brescia, il tenente maresciallo Haynau con una intera divisione—e ben presto diede sue nuove col seguente dispaccio: n. 152—Dal 2o I. R. Comando del Corpo d'Armata.
Alla Congregazione Municipale della Città di Brescia.
"Notifico alla Congregazione Municipale che io alla testa delle mie truppe mi trovo qui, per intimare alla città di arrendersi tosto e senza condizioni.
"Se ciò non succederà fino a mezzogiorno, se tutte le barricate non saranno interamente levate, la città sarà presa d'assalto, e saccheggiata e lasciata in balia a tutti gli orrori della devastazione.
"Tutte le uscite dalla città verranno occupate dalle mie truppe ed una resistenza prolungata trarrà seco la certa rovina della città.
"Bresciani! Voi mi conoscete, io mantengo la mia parola!
"Il Comandante delle truppe stanziate all'intorno della città di Brescia.
Il Tenente Maresciallo
Haynau.