"Epperò tu devi a tal'uopo munirti di buone carte dei luoghi e dei dipartimenti che occupi, le quali tu domanderai alle autorità municipali.

"Incalzato, o inseguito da forze superiori, spartirai i tuoi in tanti piccoli distaccamenti, i quali inganneranno il nemico, pigliando direzioni diverse, e ai quali tu indicherai un punto di ricongiungimento.

"Autun, 11 novembre.

G. Garibaldi"

Questo dispaccio è di una grandissima importanza storica, giacchè si è tentato di accusare Garibaldi di non avere prestato il suo concorso all'armata dell'est comandata dal generale Bourbaky, mentre le mosse eseguite da Garibaldi, sostenute da combattimenti, provano il contrario.

I fatti furono i seguenti:

Il generale Bourbaky, comandante l'armata dell'est (quello che passò in Svizzera con 120,000 soldati francesi) si era mosso per accorrere in aiuto di Belfort, piazza fortificata fra il Doubs e l'Oignon nei Vosgi; mossa ardita che avrebbe invertite le sorti della Francia, se questa manovra fosse riuscita.

La stampa francese volle censurare il generale Garibaldi nientemeno di tradimento, per avere permesso, secondo essa, al corpo del generale Manteuffel di intercettare la linea d'operazione.

Importa notare: che la marcia del generale Menteuffel avvenne nei giorni 21, 22 e 23 gennaio 1871, giorni di sanguinosi combattimenti per l'esercito dei Vosgi forte di 20.000 combattenti italiani, spagnoli e francesi, trattenuti dalla forze imponenti del generale Kettler.

Il giorno 24 fu impiegato a riordinare le truppe alquanto scompaginate dai combattimenti. Il giorno 25 di primo mattino il colonnello Baghina partiva con gli ordini ricevuti alla testa di 12 compagnie ed un mezzo squadrone di cavalleria alla volta di Auxosnne, e la sera del 26, il Monte-Roland, chiave di Dôle cadeva in potere delle truppe comandate dal Baghina, per il qual fatto la via di ritirata a sud-ovest era aperta all'armata del Bourbaky.