Da Adis-Adi le truppe si mossero alle 9; il Toselli aveva ordine di occupare Coatit, e possibilmente prima di notte prendere contatto col nemico. Difficile, faticosa fu la marcia. La colonna giunse a Coatit che fu trovato sgombro, senza che il nemico avesse avuto sentore dell'ardita marcia.

La notte passò senza novità, senza nessun allarme. Alle 3 del 13 il generale ordina al maggiore Galliano di muovere, per schierarsi a sinistra del maggiore Toselli; al maggiore Hidalgo ordina di seguire in riserva.

Tutti sono al loro posto e il movimento offensivo si inizia allo spuntare dell'alba, ore 6, coll'avanzare di tutti convergendo a destra, perno l'artiglieria; successivamente i battaglioni Toselli Galliano e le bande Sanguinetti e Mulazzani; nel centro, a rincalzo, in posizione coperta il battaglione Hidalgo con quattro compagnie, avendo dovuto lasciare la quinta nella posizione e con l'incarico sopra indicato; direzione di marcia, un poggio conico sulla cui sommità sorge un Tecul. Tutto procede con ordine. Poco dopo le sei i due battaglioni di prima linea hanno le compagnie parte schierate, parte coperte in buona posizione e allo spuntare del sole la batteria Ciccodicola da un altura maestrevolmente scelta, lancia il suo primo Shrapnel contro il campo nemico; mentre il quartier generale, con bandiera spiegata va a fissarsi sul poggio conico sovraindicato.

È evidente una grande agitazione nel campo nemico. Malgrado la sorpresa, con molta prontezza e slancio, a gruppi sempre più fitti vengono innanzi, superando con destrezza ammirabile buroncelli ed impedimenti, mascherando il numero, offrendo pochi bersagli, affittendosi sempre più dietro i ripari.

Il fuoco di fucileria si apre su tutta la linea colle avanschiere del 3o e del 4o battaglione, le quali, malgrado l'impeto che le spinge all'attacco, si mantengono in pugno agli ufficiali come ne sono prova i frequenti fuochi a salva. Le compagnie manovrano con calma serena, facendo moderatamente uso del tiro e schermendosi convenientemente. Lo slancio non scema la disciplina che manifesta la sua superiorità.

Mentre l'azione si accende sempre più viva si scorge da parte dei tigrini un movimento girante alla larga, ciò che gli è permesso dal gran numero di forze, superiori assai alle nostre, dalla perfetta conoscenza dei luoghi e dalla maestria abissina nei movimenti avviluppanti. Dal comando furono mandati ordini urgenti alle bande di volgersi a sinistra in direzione del poggio di Adi Auei, ed alle compagnie non impegnate del 3o battaglione, di muovere verso le alture per interrompere l'aggiramento che andava sempre più accentrandosi stringendosi.

Fu dato ordine ai maggiori Toselli e Hidalgo di arrestare l'avanzata verso il campo del Ras delle compagnie impegnate; ripiegare dalla destra verso sinistra le compagnie non impegnate volgendo il fronte a Nord Est e Nord donde veniva l'accerchiamento; concentrarsi infine sopra la posizione di Coatit. I cannoni furono pure avviati verso Coatit per sostenere il cambiamento di fronte a sinistra; e il comando stesso mosse dal poggio verso Coatit, esposto nel percorso al bersaglio di una forte colonna nemica, la quale fu bravamente respinta dagli ascari; caddero vicini al generale Barattieri, il tenente Sanguinetti colpito tre volte di palle, il tenente Castellani, il sergente Bertoja, il porta bandiera e molti ascari. Ma verso le undici dal ciglio che limita al Nord lo spianato di Coatit, il generale poteva ordinatamente disporre le truppe per un efficace difesa della località e l'accogliere le forze per un contrattacco, coadiuvato potentemente dal generale Arimondi.

Tutto il corpo d'operazione era sottomano unito e pronto a qualsivoglia azione, con un morale altissimo.

Il nemico dalle alture che aveva occupato continuava un vivo schioppettìo a grandi distanze senza recare ai nostri, gravi danni.

La notte del 13 al 14 passò tranquilla; il nemico salutò l'alba del 14 con intensa fucilata che pareva volesse preludiare ad un attacco generale. Nel meriggio si videro nuvoli di tiratori coronare l'altura e scendere giù nel burrone, scagliando una punta a sinistra cioè all'angolo Nord-Ovest della posizione di Coatit; la batteria lanciò qualche colpo contro i nuclei nemici che volsero in fuga ed incendiò l'erba secca per una notevole estensione.