Portato l'ultimo tributo alla sepoltura del valoroso amico, e mandato l'estremo saluto ai valorosi che erano caduti combattendo per una santa causa, la colonna, che fra morti, feriti e scorte era ridotta a circa 450 uomini, prese la strada di Panaghia. Così finì la breve campagna di Grecia del 1897.

Dopo altre peripezie, che non torna conto di ridire—la brava Legione che aveva onorato anche una volta il nome italiano, e tenuto alto il prestigio della camicia rossa, ritornava in patria.

Questi sono i caduti morti nella battaglia di Domokos, gloriosa per i garibaldini: Antonio Fratti, Antonio Pini, Giovanni Capra, Ugo Silvestrini, Alfredo Antinori, Filippo Bellini, Ettore Panseri, Pio Simoni, Michele Frappampina, Guido Cappelli, Alarico Silvestri, Enrico Mancini, Oreste Tomassi, Francesco Fraternali, Romolo Garroni, Massimiliano Tombelli.

Onore ad Essi!


La piaga dolorosa lasciata sul cuore della nazione dalla disfatta d'Adua andavasi cicatrizzando, allorquando da un gravissimo lutto doveva essere colpita l'Italia tutta;


CAPITOLO XXXII.

Orrendo misfatto e morte di Umberto Io

Il 29 luglio del 1900—giorno nefasto—il mondo esterefatto udiva l'orribile notizia—A Monza, moriva assassinato da belva umana Umberto Io Re d'Italia—il Re che amava il popolo suo come padre il più amoroso! il più benefico!