Questo basti all'esponere di querele et aspettar giustitia. Resta, signore Eccellentissimo, de impetrar gratia.
Et primo sa l'Eccellenza Sua quanto è povero questo mio unito Popolo che non ha altro eccetto il solo legato della felice memoria del Serenissimo Re Cattolico, che appena basta a distribuire li legati pii, et pie dispositioni; perciò è resoluto fra sè stesso fare una tassa et per volontarie contributioni fare almeno la somma di ducati 30000, et quelli poi convertire in compra de annue intrate, anzi quelli de anno in anno cumulare, acciocchè si possa di dette entrate soggiovare in ogni urgente bisogno, mantenimento di lite, et tutte altre cose in comune et in privato, che sarà espediente di detto popolo, conforme li bisogni che di giorno in giorno potranno occorrere a questa volontaria attione. Si supplica il beneplacito et consenso di Vostra Eccellenza.
2. Mira l'Eccellenza Sua questa nobiltà, che sta nel suo cospetto, come sta pregiata, pomposa et ornata. Mira all'incontro questo mio Popolo che sta humile et con quelle sue positive vesti, che per decentia del loro stato così conviene stiano vestiti. Perciocchè si supplica Vostra Eccellenza che, per ornamento e decoro di questo Popolo, voglia permettere l'Eccellenza Sua che a questi populari Capitani et Consultori se li permetta vestire di una veste lunga talare a modo di senatoria veste, et di quella servirse assolutamente in tutte le pubbliche functioni che lui farà, et quando compare all'aspetto dell'Eccellenza Sua per cose pubbliche. Questo domando per onore et decoro di questo mio Popolo et a ciò reveriscano tanto più l'Eccellenza Soa et a sua gloria.
3. Ha stabilito questo mio Popolo deputare sei di ciascuno di detti Capitanii e Consultori ogni dì, acciocchè comparino ogni mattina avanti l'Eccellenza Sua, et quella umilmente salutino et se li offeriscano per servi et le ricordino che li sono fidelissimi.
4. Instantemente pregano l'Eccellenza Sua almeno si lasci personalmente vedere una volta la settimana nella Piazza di questo suo Popolo, acciocchè vedendo il suo aspetto viva lieto et sicuro.
5. et ultimo. Signore Ecc.mo, le propongo questo che è successo a me medesimo, che andando l'altro hieri a pigliare possesso di questo mio ufficio ebbe loco appena di unirsi questo popolo ad esercitare detto atto; attesochè quelle Reverendi Padri di Santo Agostino, per erigere il Campanile, hanno sfabbricato quello antichissimo edifizio dove se univa detto Popolo. Perciò non ha luogo dove unitamente congregarsi.
Si è resoluto edificare un particular luogo dove si possa per lo advenire quello unirsi, quale s'intitolerà: Seggio della Piazza Popolare, e là possa unito parlare di tutte pubbliche cose occorrenti. Tutte queste sono gratie, che si supplica l'Eccellenza Sua potrà a quello facilmente concedere, mentrechè sono cose volontarie et non pregiuditiali al terzo et per maggior onore et quiete di detto popolo, del che humilmente supplica l'Eccellenza Sua e gli fa reverenza. Ho detto, Ecc.mo Signore.
Questo è quanto io esposi nel mio ragionamento et non altro, et si pure il volgo o altra persona dicesse aver detto altro di questo, erra. Vedete dunque se in detto ragionamento ho commesso alcun eccesso, riceverò volentieri l'emenda et correzione, del che instantemente li prego. E gli fo humilissima riverenza. Delle Signorie Vostre.
Servitore Affezionatissimo
Giulio Genoino
Eletto del Popolo Napolet.