[40]. Del Tufo. Ms. cit. Ragionamento IV, p. 116-17.

[41]. V. Acta visit. capp. ab archiep. Buoncompagni an. 1633, vol. II, f. 182. Le pitture dei fatti di Corradino furono fatte incidere ed inserire nella sua opera dal Summonte II, 232 e 233. — Nel 1630 tentandosi fare una nuova cappella dietro a questa, che descriviamo, fu impedito, e vi restò solo una stretta tribuna che volgarmente fu detta la cappella dei seggettari. Cronistoria del Convento del Carmine Maggiore. Ms. nella Bibl. Nazionale a f. 16 v.

[42]. Il disegno della colonna e del ceppo, come anche della statua di Margherita, che accennerò in seguito, può vedersi nell'opera di Del Re, Rimembranze storiche ed artistiche, p. 193. Inoltre non ha guari il Rev. d. Vincenzo di Napoli, rettore della chiesa del Purgatorio al Mercato, fece trarre la fotografia della accennata colonna e l'inserì nel suo opuscolo intitolato: La colonna espiatoria di Corradino di Svevia, Nap. 1888.

[43]. Bandi municipali. Ivi p. 225.

[44]. Summonte, Op. cit. II, 263.

[45]. Secondo che rileviamo della cit. Cronistoria f. 13 in quel tempo, allorché qualcuno diceva di non aver danari e ne dimandava, rispondevasi andate alla regina del Carmine che ve li darà.

[46]. Filangieri, Documenti ecc. t. III, p. 438 e 451.

[47]. Acta visit. cappell. ab archiep. Caracciolo an. 1675, f. 540 — Qui sulla muraglia, e propriamente dove dicevasi “allo reale della carne„ stava pure una cappelletta di S. Maria del Carmine. Acta visit. arch. Buoncompagni, vol. II, f. 200.

[48]. Quest'arte fu qui trasferita, come già accennai, nel 1301 per ordine di re Carlo II. Da quel tempo il quartiere prese il nome di Conceria, che tuttora ritiene, quantunque l'arte da circa 50 anni non più ivi si eserciti.

[49]. Stefano, Luoghi sacri di Nap. p. 46.