[261]. Senza peli nel mento, Della Porta.
[262]. Con poca lanuggine nel mustaccio, Della Porta; spuntati nel mustaccio di peli biondeggianti e rari, Della Moneca; poco pelo, Campanile.
[263]. Carusi Francesco, Narrazione del Tumulto seguito nella Città di Napoli, nella quale si raccontano gli varj avvenimenti di Masaniello, suoi seguaci. Dalli 8 di Luglio 1647, per insino alli 21 d'Agosto del detto anno. P. I, p. 34 v. Nella bibl. della Società Storica Napolitana.
[264]. Della Porta, Della Moneca, De Turra, Buragna ed altri.
[265]. Capecelatro, Diario, I, p. 66. Giraffi e tutti gli altri. Secondo il Verde (Racconto ecc.) esso fu fatto a cura dei Governatori dello Spedale della SS. Nunziata.
[266]. Per contrario noi sappiamo dagli scrittori contemporanei che gli Alemanni e gli Spagnuoli, che si resero a discrezione alle armi del popolo a S. Giovanni a Teduccio, a Pozzuoli, ed a S. Lorenzo non solo ebbero salva la vita ma anche in buona parte da mangiare e da bere (Capecelatro, O. c. I, 45; De Santis, O. c. p. 51 ed altri). Che anzi, narra il Pollio che “mentre regnava Thommaso Aniello li furono portati molti soldati Spagnuoli presi da quelli del popolo... et... (egli) li mandava via dicendo Questi sono soldati di S. E. mio compare, il quale l'intende parlare, et è buono a darli castigo, et li faceva portar salvi„ f. 48. Tanto è lungi dal vero che Masaniello potesse autorizzare la carneficina dei medesimi.
[267]. Vedi critica storica del de Dominici! Donde egli ricavò questo suo calcolo?
[268]. Questa testimonianza per me è sospetta. Il de Dominici dalla biblioteca de' Signori Valletta traeva le false scritture del notar Criscuolo e di Marco da Siena, fonti delle sue favolose invenzioni. Cf. Faraglia, Le memorie degli artisti Napoletani del de Dominici A. S. N. 1882 p. 329.
[269]. De Dominici, Vita dei pittori, scultori ed architetti napoletani, t. III, p. 226. Lo stesso dice nella vita di Aniello Falcone a p. 75.
[270]. La leggenda, per quanto riguarda specialmente Salvator Rosa, è stata non ha guari, con lo stesso epistolario di costui smentita dal ch. Cesareo nella Vita premessa alle Poesie e Lettere edite ed inedite di Salvator Rosa t. I. p. 47 e ss.