LIDIO femina. Ti do la fede mia, Fannio, ch'io non udii mai cosa con maggior astuzia pensata.

FANNIO. Adunque, io non errai a dire a Ruffo che noi vi torneremo.

LIDIO femina. Non certo. Ma, intanto, saria pur bene intendere quel che a casa nostra si fa di questo mio parentado.

FANNIO. Questo è uno procacciar doglia e 'l proposito nostro è fuggire la conclusione.

LIDIO femina. Lo allungare non leva via la cosa. A quel saremo domane che oggi semo.

FANNIO. Chi sa? Chi scappa d'un punto ne schifa cento. L'andar da Fulvia può giovare; nuocer no.

LIDIO femina. Io son contenta. Ma va' prima presto a casa, per amor mio, e da Tiresia intendi quello che vi si fa. Torna presto; e subito anderemo da Fulvia.

FANNIO. Ben di'. Cosí farò.

SCENA V

LIDIO femina sola.