SCENA III

LIDIO maschio, FESSENIO, LIDIO femina, FANNIO.

LIDIO maschio. Fessenio! o Fessenio!

FESSENIO. Che donna è quella che a sé m'accenna? Aspetta, tu, che a te torno ora.

LIDIO femina. Fannio, se io sapessi che mio fratel vivo fusse, di speranza non sperata sarei or piena; perché vederei lui essere quello per cui costui me ha còlto in scambio.

FANNIO. Tu non sai anche lui essere morto.

LIDIO femina. Non giá.

FANNIO. Però certo è che Lidio nostro è quel che e' ci dice; e che è vivo; e che è qua. E quasi quasi mi par raffigurar costui esser Fessenio.

LIDIO femina. Oh Dio! Tutto il core, per nuova tenerezza e letizia, mancar mi sento.

FESSENIO. Ancor non son ben chiaro se sei tu Lidio o pur quella. Lassa che io meglio ti riguardi.