SANTILLA. Eh! Fessenio, dov'è mio fratello?
FESSENIO. Vedilo lá, ancor con li panni che tu li desti. Andiamo a lui.
Lidio, conosci tu costei?
LIDIO. Non certo. Dimmi chi ella è.
FESSENIO. Quella che, in tuo loco, con Fulvia rimase; quella che tanto hai cercato.
LIDIO. Chi?
FESSENIO. Santilla tua.
LIDIO. Mia sorella?
SANTILLA. Tua sorella sono; e tu mio fratel sei.
LIDIO. Tu sei Santilla mia? Or ti conosco: dessa sei. Oh sorella cara, da me tanto desiderata e cerca! Or son contento; or ho adempiuto il desiderio mio; or piú affanno avere non posso.
SANTILLA. Deh, fratel dulcissimo! Io pur te vedo e sento. A pena creder posso che tu desso sia, vivo trovandoti ove io per morto lunga stagion te ho pianto. Or tanto maggior letizia mi porta la salute tua quanto io manco la aspettavo.