CALANDRO. Messer sí.
FESSENIO. Quando poco fa la vidi, ella stava … aspetta! a sedere con la mano al volto; e, parlando io di te, intenta ascoltandomi, teneva gli occhi e la bocca aperta, con un poco di quella sua linguetta fuora, cosí.
CALANDRO. Tu m'hai risposto tanto a proposito quanto voglio. Ma lassiamo ire. Donque l'ascolta volentieri, eh?
FESSENIO. Come «ascolta»? Io l'ho giá acconcia in modo che fra poche ore tu arai lo attento tuo. Vuoi altro?
CALANDRO. Fessenio mio, buon per te.
FESSENIO. Cosí spero.
CALANDRO. Certo. Fessenio, aiutami; ch'io sto male.
FESSENIO. Oimè, padrone! Hai la febbre? Mostra.
CALANDRO. No. Oh! oh! Che febbre? Bufalo! Dico che Santilla m'ha concio male.
FESSENIO. T'ha battuto?