CALANDRO. Sí.
FESSENIO. E quando si beve, non si succia?
CALANDRO. Sí.
FESSENIO. Be'! Allora che, basciando, succi una donna, tu te la bevi.
CALANDRO. Parmi che sia cosí. Madesine! Ma pure io non mi ho mai beuto
Fulvia mia; e pure baciata l'ho mille volte.
FESSENIO. Oh! oh! oh! Tu non l'hai bevuta perché ancora essa ha baciato te e tanto di te ha succiato quanto tu di lei: per il che tu beuto lei non hai né ella te.
CALANDRO. Or vedo ben, Fessenio, che tu sei piú dotto che Orlando, perché per certo cosí è; ché io non baciai mai lei che ella non baciassi me.
FESSENIO. Oh! vedi tu se io il vero te dico?
CALANDRO. Ma dimmi: una spagnuola, che sempre mi baciava le mani, perché se le voleva ella bere?
FESSENIO. Bel secreto! Le spagnuole bacian le mani, non per amore che le ti portino né per bersi le mani, no; ma per succiarsi li anelli che si portano in dito.