CALANDRO. Certo, io l'ho ben caro. Ed or saprò morire e rivivere a mie' posta.

FESSENIO. Madesí, padron buaccio.

CALANDRO. E tutto farò benissimo.

FESSENIO. Credolo.

CALANDRO. Vuo' tu, per veder se io so ben far, ch'i' provi un poco?

FESSENIO. Ah! ah! Non sará male; ma guarda a farlo bene.

CALANDRO. Tu 'l vedrai. Or guarda. Eccomi.

FESSENIO. Torci la bocca. Piú ancora; torci bene; per l'altro verso; piú basso. Oh! oh! Or muori a posta tua. Oh! Bene. Che cosa è a far con savi! Chi aría mai imparato a morir sí bene come ha fatto questo valente omo? El quale more di fuora eccellentemente. Se cosí bene di drento more, non sentirá cosa che io gli faccia; e cognoscerollo a questo. Zas! Bene. Zas! Benissimo. Zas! Optime. Calandro! o Calandro! Calandro!

CALANDRO. Io son morto, i' son morto.

FESSENIO. Diventa vivo, diventa vivo. Sú! sú! ché, alla fé, tu muori galantemente. Sputa in sú.