FESSENIO. Che, ah? Dissi a quel modo perché tu non fussi portato in doana.

CALANDRO. E che era, quando ben m'avessin portato lá?

FESSENIO. Che era, eh? Tu meritavi che io vi t'avessi lassato portare; e arestilo veduto.

CALANDRO. Che domin era?

FESSENIO. E' par che ci nascessi pure oggi. Eri còlto in frodo; eri preso; e te ariano poi venduto come l'altre cose che son còlte in frodo.

CALANDRO. Maaa… Tu facesti molto bene, adonque. Perdonami, Fessenio.

FESSENIO. Un'altra volta, aspetta il fine prima che ti corrucci. Mio danno, se io non te ne pago.

CALANDRO. Cosí farò. Ma dimmi: chi era quella, cosí brutta, che fuggiva via?

FESSENIO. Chi era, ah? non la cognosci?

CALANDRO. No.