[137]. [Pelasgi diceva il Gioberti le popolazioni primitive, da cui sarebbero provenuti gli etruschi (e quindi tutti i popoli italici) da una parte e gli elleni dall'altra; e la cui sede originaria («prisca Pelasgia») sarebbero state probabilmente «le falde e le pendici apennine» (v. Primato, I.ª ed., II, 53-4). E la civiltà pelasgica (o italo-greca) sarebbe stata la matrice di tutta la moderna civiltà europea: passata una prima volta nell'antichità classica, dall'Italia in Grecia per ritornare quindi in Italia; e poi una seconda volta mossa col cristianesimo da Roma, a cui sarebbe dovuta tornare col nuovo risorgimento del primato italiano].

[138]. [Una parte di questo corso di logica lo Spaventa pubblicò infatti nei Principii di filosofia (Napoli, 1867) rimasti incompiuti].

[139]. Cfr. Zeller, Fil. d. Greci, 2.ª parte, 2.ª metà, pag. 130 seg.; e Prantl, Stor. d. Logica, sez. IV.

[140]. Più comune, in questo senso: sinagoge.

[141]. V. Introduz., Lez. VI [qui sopra pag. 111 e ss.].

[142]. Vedi l'Introduz., Lez. VIII [qui sopra pag. 150 e ss.].

[143]. [Per questo confronto v. pure Spaventa, Da Socrate a Hegel, pp. 89 e sgg.].

[144]. V. Introduz., lez. VIII.

[145]. V. il mio scritto: Kant e la sua relazione colla filosofia italiana [negli Scritti filos. cit.].

[146]. V. la Nota in fine [p. 267].