rappresentazione di Dio come fuori del mondo della natura e dello spirito, e quindi: degradazione dell'uomo e della natura;
astrazione da ogni elemento concreto e reale della vita;
difetto di certezza nella conoscenza;
prevalenza della fede e intuizione mistica, in luogo della osservazione, della esperienza, del senso e della coscienza.
Queste determinazioni si riducono alle due seguenti:
negazione della natura: della realtà;
negazione della soggettività: della certezza.
La critica di questa posizione, cioè la filosofia del Risorgimento, dovea essere:
separazione della filosofia dalla teologia;
negazione del misticismo;