Gioberti compie Rosmini, come Fichte, Schelling ed Hegel compiono Kant. L'oscurità di Gioberti, la meraviglia e lo stupore che destò la sua apparizione nel mondo del nostro pensiero, nasce da questo: che egli è tutto insieme, — e perciò un po' confusamente, senza il processo graduale necessario, e, se devo dire quel che sento, con un po'di abborracciatura, — Fichte, Schelling ed Hegel. Quando egli dice mentalità, cioè coscienza di sè, egli è Fichte. Quando dice idea o ragione, egli è Schelling. Quando dice: idea o ragione conscia di se stessa come principio assoluto universale, egli è Hegel.
Gioberti rappresenta dunque la vera Unità dello spirito, il vero concetto dello Sviluppo, la vera ed assoluta Psiche: una attività che come due attività è una attività, un Ciclo che come due cicli è un unico ciclo. Tale è il vero ed assoluto Spirito: il Creatore.
Così, e solo così, il psicologismo di Gioberti è psicologismo assolutamente trascendentale, cioè il vero ontologismo[113], e, direi io, il vero spiritualismo.
La spiegazione della Psiche è la Psiche assoluta.
LEZIONE NONA. Vincenzo Gioberti.
SOMMARIO.
Coincidenza di Hegel e Gioberti — Critica della filosofia di Gioberti. — Parte prima: Teorica del conoscere. — A) Elementi del conoscere. — B) Il conoscere assoluto. — Parte seconda: Il sistema.
La soluzione del problema del conoscere — della realtà cosciente, della Psiche — consiste nel puro conoscere.
La differenza tra il conoscere — il fatto del conoscere — e il puro conoscere è stata esposta nella lezione antecedente.
I momenti storici del puro conoscere sono in Alemagna la Coscienza, l'Autocoscienza, la Ragione e lo Spirito, cioè Kant, Fichte, Schelling ed Hegel[114].