Questa esposizione è una brevissima storia della filosofia (occidentale), considerata da un certo punto di vista: dal punto di vista logico. Anche sotto questo aspetto esso può servire di chiarimento al soggetto principale della Prolusione e dell'Introduzione.

PRELIMINARI.

1. La logica è la scienza delle categorie. Scienza, vuol dire sistema. Il problema della logica è dunque il sistema delle categorie.

Ma cos'è, e come è possibile il sistema?

Per Aristotele sistema era apodittica (la necessità che dimostra se stessa: la necessità razionale). La sua logica (più esattamente: l'intento principale dei suoi scritti logici) era la esposizione dell'apodittica: una propedeutica scientifica, ovvero un esperimento che il pensiero umano deve fare, appunto nell'apodittica, dell'unità dell'universale e del particolare, la quale viene poi conosciuta ontologicamente come Principio (nella metafisica)[139].

Anche per noi la logica è la esposizione del sistema come tale (della sistematica): cioè teorica della scienza. Ma è anche altro; cioè metafisica.

Per Aristotele la logica, sebbene avesse in sè un fondamento nella metafisica (nella filosofia prima), pure era semplice avviamento a quella. Era dunque fuori della scienza (del sistema), cioè semplice analitica: una teorica dell'apodittica, senza apodittica.

Per noi la logica è la stessa filosofia prima, la stessa metafisica; non propedeutica, ma — come teorica della scienza o sistematica — la scienza fondamentale: non fuori del sistema, ma parte essenziale e principale del sistema.

Dire adunque scientificamente cosa sia scienza o sistema è, per noi, tutta la Logica. La logica finisce nel concetto di sistema; il Logo è il sistema come sistema.

2. Intanto io credo utile far intendere anticipatamente cosa sia sistema. E farò nel modo seguente.