Stommi: non mi muovo, non son per farne risentimento; poichè non per questo son eglino di me (maggi) maggiori, perchè per mia disgrazia mi dilettai ec.

A secco: senz'aver bevuto. Gracidando: parlando com'un briaco. Tu farnetichi a santà, e ansani a secco. Laber. Segue a dire che per sua sventura provava i danni de' diletti senz'averli goduti; come chi senz'aver bevuto è briaco.

A suon di cornamusa ebbi 'l gambetto,

E alle gote spesso gliel percossi;

E gamba di cicala, e culo stretto.

A suon ec. lo stesso che far cornamusa, cioè inzampognare alcuno, minchionarlo. Ebbi 'l gambetto: fui escluso dalla combriccola con solenne minchionatura; mi toccò a star da fuori, ti, dov'altri si solazzavano.

Alle gote ec. far che voglia dire: Ce lo rinfacciai più volte, ce lo gettai più volte sul viso.

E gamba ec. ebbi il malanno per tutti i versi; e come direbbesi, il coltello non tagliava, e il pane era duro. Il verso, dice il Ridolfi, è proverbiale, e più disonesto di quel che convenga parlarne.

Bioccolo scalterito e arcidossi!

E la tristizia fitta è troppo arcigna;