L'uvola ec. l'ugola nell'appetirsi il cibo s'allunga e s'alza. Per quanto dunque tu sappia fare, mai non ti riuscì di tirarci al boccone, com'i pesci all'amo.

Otta per vicenda: è un modo di dire che vale ad ora ad ora. M'abbarbaglio: eppure me lo mostri talora in sì dilettevole aspetto alla fantasia, che par che m'allucini. E quanto volgo più la fantasia, Più m'abbarbaglio, nè me ne correggio. Dondi al Petr.

Cacajuola non ebbi, e meriggiai:

E il letame porta l'asinello,

E spesso è ricoperto per li vai.

Cacajuola ec. non mi mosse stimolo d'alcuna voglia, come chi è sollecitato da inquieto ventre. Perciò meriggiai; mi stetti com'un papa, sedendomi tranquillo all'ombra di state.

Il letame ec. questi due verbi proverbian la stoltezza di coloro, che si compiacciono di cose superiori al proprio stato. Rid. Niuna stolta brama giunse a strascinarmi; mentre ben so che l'asinello è destinato a portar letame, sebben per accidente sia talora rivestito di (vai) preziose pelli.

E dommi in testa di monte morello;

La lingua va dove gli duole il dente.

Che muggioli per uno scontrinello?