Fuscellino: rompere il fuscellino è spartir l'amicizia. Accalappiando: accalappiare è ingannar col laccio gli uccelletti. Amata: madre di Lavinia, appiccatasi per la morte di Turno promesso sposo alla figlia. Meco spartì l'amicizia, badando a farmi restar nel laccio non altrimenti che l'infelice Amata.

Lo scudelliere ha marcio, e va singando:

A biotto su la paglia e' balenoe

Per non aver le conche, e origliando.

Scudelliere: invece di scudiere, cortigiano. Marcio: termine di giuoco, e val posta doppia. Usasi figur. in buono e cattivo significato. Bisogna dir male d'ognuno, perchè abbian paura a dirne di te, o almeno non ti si dia marcio. Varch. Suoc. Singando: singhiozzando, fignolando. Rid.

A biotto: malamente, alla peggior maniera. Balenoe: in senso metaforico dicesi appunto de' cortigiani che balenano, cioè traballano e stan per cadere dalla grazia de' lor padroni, e perciò anche di lor fortuna.

Non aver conche: gergo per dire non aver con che, cioè non aver denari, con cui riparare a sinistri eventi. Salvin. Origliando: nè potendo far altro che star a orecchie tese per pigliar lume.

E Gherardo Ventraja il rincalzoe:

Quel che 'n pentola bolle ben lo saccio;

E per li dindi si rinfalconoe.