L'amata in cuffia, e la truccia in berretta.

La truccia: pensa il Ridolfi che sia qualche cosa di peggio che amata. Trucci si suol dire agli asini, pungolandoli. Del rimanente questo verso credesi un di que' modi da far capire che non se ne vuol più; come sat prata bibere.

CAPITOLO SESTO.[2]

Non è rimasa zazza di Bellondo;

A pelo a pelo mi passò gli orlicci:

Tombolando pur dianzi vidi 'l fondo.

Zazza: forse per zazzera secondo il Ridolfi; oppur niente affatto, come nel Cap. I. Non v'è restato nemmeno un capello. Bellondo: soprannome di persona che stesse sulla galanteria, e facesse il bello. Rid. Alla penetrazion del Salvini sembra quasi bello-tondo, cioè pane.

A pelo a pelo: giusto giusto, a misura a misura. Orlicci: propriamente le croste del pane; qui per similitudine l'estremità di qualunque cosa. Arrivò appena appena a farmi godere degli ultimi residui.

Tombolando: cascando a precipizio. Vidi 'l fondo: giunsi a veder il fine d'ogni poco di bene; precipitai nella miseria.

A chieder a ciuffetto ebbi capricci: